Il Sud Africa esce ufficialmente dalla recessione: il PIL aumenta del 2,5% su base annua

L’economia del Sudafrica si è messa alle spalle la sua seconda recessione in sostanzialmente un decennio. Le stime indicano che il prodotto interno lordo (PIL) crescerà del 2,5% nel 2017. Questo nonostante un leggero rallentamento nell’ultimo trimestre.

La crisi del paese negli scorsi anni è stata frutto di diverse situazioni negative verificatesi contemporaneamente. In primis la peggiore domanda per le esportazioni. E poi le turbolenze politiche che hanno portato forte instabilità. Il caso più clamoroso si è verificato quando il presidente Jacob Zuma ha licenziato Pravin Gordhan come ministro delle finanze per le continue lotte politiche interne.

Gordhan era considerato l’altro uomo forte del paese, l’unico in grado di contrastare il fortissimo potere di Zuma. Che evidentemente lo considerava ormai “scomodo”. E in tutto questo la banca centrale ha anche iniziato un percorso di taglio dei tassi.

Ma ora molte di queste difficoltà sembrano superate per il sistema economico più industrializzato dell’Africa. “L’incremento di domanda per le materie prime ha permesso l’aumento degli investimenti nel settore minerario”, ha dichiarato l’economista Mamello Matikinca. Il forte aumento dell’output agricolo, salito addirittura del 34%, è però da considerarsi come il principale motivo della forte crescita sudafricana e la conseguente fine della crisi.