Attualità e Opinioni
Immigrazione fuori controllo

Immigrazione fuori controllo e i Centri di identificazione ed espulsione

La rivolta di Cona dimostra ancora una volta che ormai siamo in presenza di un’ immigrazione fuori controllo e che la politica dell’accoglienza è stata, e continua ad essere, un fallimento.

Quello che è accaduto nel centro di prima accoglienza di Cona, vicino Venezia, è molto inquietante. E’ la punta dell’iceberg di una situazione esplosiva a cui si è arrivati grazie ad una caotica ed inadeguata politica dell’accoglienza ed alla gestione vergognosa e truffaldina delle cooperative.
In quel centro c’è stata una vera e propria rivolta dovuta alla protesta per la morte, al suo interno, di una donna ivoriana di 25 anni, Sandrine Bakayoko, vittima di un malore e che, secondo le accuse, non è stata soccorsa in tempo. Di qui l’esplosione di violenza che ha portato a momenti molto tesi, con 25 operatori bloccati all’interno del centro per molte ore, per poi fortunatamente essere liberati.

Ormai siamo in presenza di un’ immigrazione fuori controllo.

Proteste e rivolte quasi giornaliere da parte di questi profughi (il 95% sono clandestini) che si lamentano, a volte giustamente, delle condizioni disumane in cui vivono. In questi centri, dove bivaccano centinaia di migranti (a Cona ne sono presenti ben 1.400), abbandonati a loro stessi, ci sono delinquenti, spacciatori e prostitute, senza contare eventuali terroristi.
I fatti avvenuti mettono in evidenza una situazione insostenibile, un’ immigrazione fuori controllo e fuori anche da quelle che dovrebbero essere le regole.

Le indagini sulla morte della ragazza ivoriana sembrano ormai destinate all’archiviazione, quelle sui disordini al centro di accoglienza di Cona potrebbero portare presto a sviluppi imprevedibili. Si cerca di capire chi ha guidato la protesta, se la morte della 25enne non sia stata solo un pretesto, soprattutto se ci sia stato qualcuno che ha fomentato la rivolta, sfruttando l’esasperazione di tanti per le condizioni di vita nella struttura.

I nuovi Cie ed i rimpatri saranno un altro flop di questi Governi senza palle.

Che cosa fare e che linea prendere non lo si è ben capito. Dopo il fallimento di Angelino Alfano, che ancora deve capire cosa sta succedendo, il nuovo Ministro dell’Interno Marco Minniti si sta attivando e sta cercando di mettere delle “pezze” a tutto il disastro avvenuto e che ha portato l’ immigrazione fuori controllo.
Sembra che sia pronto un nuovo piano del Viminale sui migranti al grido di “nuovi Cie da 100 posti ed espulsioni rapide”: il solito inutile palliativo per mettere a tacere la piazza.

Dunque, avanti con i Centri di identificazione ed espulsione. Le strutture dovranno essere allestite una per ogni Regione, saranno snelle (circa 100 posti) e dovranno trovarsi fuori delle città, meglio se vicino agli aeroporti. Non solo: un garante dei diritti degli immigrati sarà presente in ogni centro. L’obiettivo è quello di raddoppiare i rimpatri dei migranti irregolari nel 2017: in pratica sarà un numero ridicolo di espulsioni.

Sul fronte dell’accoglienza, per far rispettare gli impegni ai Comuni, ci saranno incentivi: 500 euro per migrante da assegnare a quelle amministrazioni locali che si metteranno a disposizione. Ergo, altri soldi pubblici (dei cittadini italiani) destinati ai clandestini.
Funzioneranno questi Cie? Sappiamo che in passato non sono serviti a niente, ed a niente serviranno.

Non è così che si risolve il problema migranti. Siamo in emergenza ed i provvedimenti devono essere drastici e immediati. Dopo anni di lassismo e business selvaggio da parte di loschi personaggi e compiacenti cooperative, urge bloccare il flusso di migranti, il tutto alla faccia dell’Unione europea che ci ha abbandonati, altrimenti quella che è attualmente un’ immigrazione fuori controllo degenererà in un’invasione, e sarà troppo tardi.

1 Comment Posted

  1. Non servono una miriade di CIE, ma servono leggi serie e applicate. Quanti sono realmente i perseguitati politici???? Sembra che siano un 2/3% non di piu’, gli altri non hanno i requisiti per stare in Italia. Fuori immediatamente!! Con il buonismo ci portiamo in casa, andandoli a prendere….quasi porta a porta dai vari interessati alla lucrosa “accoglienza”. Se in Italia c’e’ un governo che vuole essere considerato deve intervenire smettendola con questa farsa. E, sempre se ci fosse un governo, dovrebbero evitare che troppi Italiani che hanno sempre contribuito agli stipendi d’oro della politica siano alla fame.

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