Attualità e Opinioni
Accoglienza immigrati

Accoglienza immigrati a cinque stelle e gli italiani che vivono di stenti

Molti profughi vengono ospitati in residenze di lusso complete di servizi e comfort. E’ la realtà dell’ accoglienza immigrati nel nostro Paese, mentre alcuni italiani vivono a stento.

L’ultima polemica sull’ accoglienza immigrati ci porta a Tolmezzo, in provincia di Udine, o meglio sulle piste innevate che distano pochi chilometri dalla cittadina. E’ qui che un Direttore di un centro di accoglienza ha deciso di portare una quindicina di giovani minorenni immigrati afgani, pakistani e di altre nazionalità, per insegnare loro a sciare, e non è la prima volta.
La notizia ha fatto scalpore e l’idea non è affatto piaciuta ed in città si è sollevato un polverone con malumori e proteste da parte degli abitanti.

Accoglienza immigrati in ville di lusso con piscina.

E poi ci sono gli ospiti del centro di accoglienza di Vipiteno, in provincia di Bolzano dove, oltre agli sport sulla neve in inverno, si organizzano anche gite, escursioni in montagna e partite di calcetto durante l’estate.

E ancora ci sono dimore antiche e prestigiose che diventano centri di accoglienza, come una palazzina del 1500 nel centro storico di Verona. Tra affreschi e scale di marmo sono ospitati circa 60 immigrati.

Oppure la villa ottocentesca nella provincia di Lucca, dove 15 richiedenti asilo passano le giornate circondati da un ampio ed elegante giardino con alberi secolari.

E quante polemiche ha suscitato la piscina nella villa di Desenzano sul Lago di Garda, dove sono ospitati 18 profughi. Ed i cittadini sono su tutte le furie.

Infine, dopo la montagna, non può mancare il mare. Sole e sport sul bagnasciuga di Catania, l’ideale per un’estate all’insegna del relax. I profughi qui ospitati sono i più fortunati dell’isola, perché il centro è proprio sulla spiaggia.

Insomma, accoglienza immigrati nel segno del lusso, con vitto, alloggio, vestiti, scarpe, wi-fi, corsi di sci e di nuoto, tutto gratis. Ma quello che è peggio è che questi richiedenti asilo sono regolari solo per il 5-10%, per il resto sono clandestini.

Queste situazioni stanno creando sempre più rabbia e acredine agli italiani che vivono nella miseria, senza casa e, a volte, senza alimenti. Perché è vissuta come una forma di ingiustizia sociale.

Si parla di integrazione, ma abbiamo visto cosa hanno combinato tanti islamici integrati in diversi Paesi europei, con bombe e attentati. E poi, queste persone non vogliono integrarsi, non ce la fanno, sono molto diversi da noi nella lingua, nella religione, nelle usanze e nella mentalità.

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